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Acidosi metabolica e Dieta

Acidosi Metabolica e dieta

Alimentarsi in modo corretto e cosciente significa mostrare attenzione e responsabilità nei confronti della propria salute. Una corretta alimentazione è fondamentale per il recupero delle difese dell’organismo: senza farmaci, né interventi chirurgici.

Nel caso si verifichi una condizione di scompenso dell’equilibrio acido-base, l’adozione di una dieta alcalinizzante è uno dei rimedi più efficaci.

la nostra abitudine ci porta a consumare cibi che acificano in quantita’.
L’Acidosi può essere controllata andando a intervenire sul regime dietetico. incrementando il consumo di alimenti alcalinizzanti:

nutrienti ricchi in sali minerali;
antiossidanti;
fitoestrogeni e fibre (frutta e verdura, semi di lino, soia, cereali integrali, legumi, noci, alghe).

Ridurre l’assunzione di alimenti acidificanti contenenti quantità elevate di:

proteine;
zuccheri;
sostanze acide (carne, formaggi, salumi, caffè, bibite e dolci).

È altrettanto importante optare per un’alimentazione equilibrata e varia considerando anche un corretto apporto di acqua.

STRESS E CUORE legati da ormoni

 

Il legame diretto tra stress e cuore….

studio recentemente pubblicato su Lancet.

I ricercatori hanno valutato, in soggetti con età media 55 anni che non avevano avuto un precedente evento cardiovascolare, lo stato di attivazione dell’amigdala, la regione del cervello responsabile per l’elaborazione dello stress e sono stati studiati per circa 4 anni..

Nel periodo di osservazione, è emerso che l’attivazione dell’amigdala era significativamente associata all’attività emopoietica del midollo osseo all’infiammazione arteriosa e al rischio di malattia cardiovascolare

L’associazione fra lo stress, dimostrata attraverso l’attivazione dell’amigdala, e il rischio di malattia cardiovascolare, era INDIPENDENTE da altri fattori di rischio classici per malattia cardiovascolare e, secondo i rilievi degli autori, è mediata attraverso meccanismi ormonali, che portano a una maggiore attività del midollo osseo e a un processo infiammatorio che coinvolge il sistema arterioso.

Bibliografia
Relation between resting amygdalar activity and cardiovascular events: a longitudinal and cohort study. Lancet. Published online January 11, 2017

 

 

IL SEGRETO DEI FLAVANOLI DEL CACAO

Il segreto nei flavanoli del cacao

Sara’ il cioccolato protettivo per il diabete e il cuore?
I flavanoli sono polifenoli che appartengono alla classe dei flavonoidi, di cui i semi di cacao sono particolarmente ricchi

in questa raccolta di studi per un totale di 1131 pazienti per periodi fino a 52 settimane l’assunzione di cioccolato, quindi dei flavanoli del cacao, ha migliorato significativamente la sensibilità all’insulina e il profilo lipidico.
I maggiori benefici sono stati riscontrati in chi consumava dai 200 ai 600 mg di flavanoli al giorno.
In questi soggetti sono stati rilevati infatti una –riduzione delle concentrazioni plasmatiche di glucosio e di insulina –la riduzione dell’insulino-resistenza e dei trigliceridi totali , incremento delle HDL e miglioramento degli indici aspecifici dell’infiammazione sistemica (PCR e VES)
.
Questi risultati supportano la necessità di impostare vasti studi randomizzati a lungo termine al fine di indagare i benefici nel cardiometabolismo a breve termine dei flavanoli del cioccolato sul rischio di sviluppare diabete ed eventi cardiovascolari, così da comprendere come questi possano trovare un’applicazione in campo clinico.

da:
J Nutr. 2016 Sep 28.

..e se trovo differenza di pressione fra gli arti?

CURIOSITA’ …O UTILITA? leggi e scopri ..e condividi con gli amici !

Differenza di pressione arteriosa tra gli arti

Di solito i valori della Pressione Arteriosa (P.A.) sono simili nei due arti superiori.

A volte si possono notare differenze MINIME (5-10 mmHg) tra le due braccia. In questo caso le misurazioni successive vanno effettuate sul braccio con P.A. più elevata.
Spesso la P.A. più elevata si riscontra al braccio destro senza che questo abbia un chiaro significato patologico.

Altre volte Valori SIGNIFICATIVAMENTE diversi > 15 mmHg della P.A. tra i due arti superiori indicano un aumentato rischio di arteropatia periferica e cerebrovascolare e di mortalità.

E’ importante quindi misurare la P.A. in entrambe la braccia nello stesso momemnto con due apparecchi , ognuno su un braccio e NON in maniera sequenziale.
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Nel caso in cui si riscontri una differenza di almeno 15 mmHg.potrebbe esserci una patologia ostruttiva a livello dell’arco aortico o di una delle due arterie succlavie per cui e’ meglio rivolgersi al proprio cardiologo che decidera’ se necessario ecodoppler tronchi sovraortici.

ANGIOPLASTICA coronarica percutanea PTCA


Scaffold riassorbibile in un graft venoso.

Da quando Andreas Gruentzig introdusse l’ANGIOPLASTICA coronarica percutanea nel 1977, nuovi orizzonti sono stati aperti nel trattamento della malattia coronarica aterosclerotica.
All’inizio degli anni ’90 l’introduzione dello STENT metallico ha ridotto drasticamente il rischio di occlusione acuta e di ristenosi coronarica da iperplasia neointimale.
Un ulteriore miglioramento dei risultati dell’angioplastica si è registrato con l’impiego degli STENT MEDICATI caratterizzati da un rilascio lento di farmaci antiproliferativi che, limitando la proliferazione neointimale della parete coronarica, hanno consentito di ridurre sensibilmente la restenosi clinica ad una percentuale inferiore al 10%.
In seguito, la ricerca degli ultimi anni è stata finalizzata a sviluppare uno “scaffold” completamente RIASSORBIBILE, capace di salvaguardare la pervietà del vaso arterioso trattato e dopo la sua scomparsa (riassorbimento), permettere il recupero dell’integrità funzionale fisiologica della coronaria trattata.